È stata introdotta una proroga per l’adozione del FIR digitale nel sistema RENTRI.
Con la legge di conversione del Decreto Milleproroghe, le imprese potranno continuare a utilizzare il formulario cartaceo per la movimentazione dei rifiuti fino al 15 settembre 2026.
Cosa significa per le aziende
La proroga consente una fase transitoria più lunga per organizzare il passaggio al sistema digitale.
Fino alla nuova scadenza:
- il FIR cartaceo resta valido
- è possibile utilizzare sia il formulario cartaceo sia quello digitale
È importante sottolineare che la proroga riguarda esclusivamente il formulario digitale (FIR).
Rimane invece pienamente operativo l’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico in formato digitale, così come le relative sanzioni previste dalla normativa in caso di mancato rispetto degli obblighi.
Nonostante la possibilità di continuare a utilizzare il formulario cartaceo, è consigliabile — previo coordinamento con il proprio trasportatore — iniziare fin da ora a utilizzare il FIR digitale.
Questo permette alle aziende di familiarizzare con le procedure del RENTRI, evitando di arrivare alla scadenza del 15 settembre 2026 senza esperienza operativa e con il rischio di incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa.
Chi sarà obbligato al FIR digitale
Una volta concluso il periodo transitorio, il FIR digitale diventerà obbligatorio per tutti i soggetti coinvolti nella movimentazione dei rifiuti, in particolare:
– per i produttori iscritti al RENTRI con più di 10 dipendenti il FIR sarà digitale sia per rifiuti pericolosi che non pericolosi.
– per i produttori iscritti al RENTRI fino a 10 dipendenti il FIR sarà digitale solo per i rifiuti pericolosi, mentre per i non pericolosi potrà essere mantenuto quello cartaceo.
– per particolari categorie di produttori iscritti al RENTRI, quali imprese agricole, agro-industriali, della silvicoltura, della pesca, del settore costruzioni e demolizioni, attività commerciali, di servizio e sanitarie il FIR dovrò essere digitale solo per rifiuti pericolosi, mentre anche in questo caso per i non pericolosi si può continuare a usare la versione cartacea.
Effe Diligence supporta le aziende nella corretta gestione dei rifiuti e della documentazione, affiancandole in tutte le fasi di transizione verso il nuovo modello digitale.
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