La gestione dei rifiuti in categoria 2bis
Per le aziende produttrici di rifiuti è prevista la possibilità di trasporto dei propri rifiuti. Questa avviene attraverso l’iscrizione alla categoria 2bis dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, che viene così definita:
Produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
Si tratta di una categoria largamente utilizzata dalle imprese che abbiano necessità di trasportare i rifiuti in conto proprio in discarica senza avvalersi di trasportatori esterni autorizzati, così come anche per coloro che, producendo rifiuti in una zona di produzione (come può essere un cliente) abbiano bisogno di trasportarli presso la propria sede aziendale per un deposito temporaneo.
Chi può iscriversi e quanto tempo vale l’iscrizione?
Come da definizione dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, l’iscrizione alla categoria 2bis è concessa a tutti i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi senza limiti di quantità giornaliere trasportabili, oppure di rifiuti pericolosi in quantità non superiori a 30 kg/litri al giorno.
Facendo seguito al D.M. 120/2014, l’iscrizione avviene per via telematica tramite il sito dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali e presenta una validità di 10 anni e, al decorso del decennio, l’eventuale richiesta di rinnovo deve essere presentata almeno 5 mesi prima della scadenza. L’iscrizione richiede inoltre il pagamento di una tassa annuale di 50 euro, da dover pagare all’Albo entro il 30 aprile di ogni anno, nonché il rispetto della normativa vigente, secondo la quale l’iscrizione all’Albo è concessa alle sole imprese che siano contemporaneamente iscritte al RENTRI (Registro Elettronico Nazionale della Tracciabilità dei Rifiuti) come produttrici di rifiuti.
Al momento dell’iscrizione, devono essere inserite le targhe dei mezzi utilizzati e i codici EER dei rifiuti che l’impresa intende trasportare.
Sanzioni per mancato rispetto della normativa
Il trasporto di rifiuti, anche occasionale, senza certificazione di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali comporta, oltre alla confisca del mezzo, una pena di 3-12 mesi di arresto o ammenda di 2.600-26.000 euro nel caso di trasporto non autorizzato di rifiuti non pericolosi; una pena di 6-24 mesi di arresto o ammenda da 2.600-26.000 euro se si tratta di rifiuti pericolosi.
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