Cos’è la certificazione
Lo standard specifica principi, requisiti e linee guida per calcolare la somma delle emissioni e delle rimozioni di gas ad effetto serra (GHG) associate a tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto: dall’estrazione delle materie prime alla produzione, dalla distribuzione all’utilizzo, fino al fine vita. Il risultato è espresso in CO₂ equivalente e fornisce alle organizzazioni una base metodologica rigorosa, trasparente e verificabile da terze parti accreditate.
A chi si rivolge
- Imprese manifatturiere che operano in filiere in cui la rendicontazione ambientale di prodotto è diventata requisito esplicito da parte di clienti, distributori o grandi gruppi industriali.
- Aziende che partecipano a gare d’appalto pubbliche soggette ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), dove la misura delle prestazioni climatiche del prodotto costituisce un elemento di valutazione.
- Organizzazioni impegnate nel percorso verso obiettivi di decarbonizzazione o aderenti a framework ESG, che necessitano di dati verificati sulle emissioni di prodotto per la rendicontazione CSRD.
- Imprenditori che intendono valorizzare la propria offerta con claim ambientali credibili e conformi alle indicazioni della Green Claims Directive europea, riducendo il rischio di greenwashing.
Perchè certificarsi
Sul fronte del mercato, la proposta di Green Claims Directive della Commissione Europea sta ridefinendo le regole sulla comunicazione ambientale: i claim sulle emissioni di carbonio di un prodotto dovranno essere fondati su metodologie riconosciute e verificate da terze parti. La ISO 14067 è oggi lo standard internazionale più citato in questo contesto. Certificarsi significa trasformare un dato tecnico in leva commerciale: un’informazione verificata sulla CFP del prodotto rafforza la credibilità con clienti, investitori e committenti pubblici, e riduce l’esposizione alle contestazioni sul greenwashing.
Cosa cambia in azienda
- Visibilità sulle emissioni di filiera. Il calcolo della CFP identifica i “carbon hotspot” lungo il ciclo di vita del prodotto, indicando con precisione le fasi o i fornitori che generano le emissioni più rilevanti. Questa informazione è la base per qualsiasi intervento di riduzione mirato.
- Credibilità delle dichiarazioni ambientali. I dati verificati da un organismo accreditato ACCREDIA trasformano un’affermazione ambientale in un dato oggettivo, riconoscibile da clienti, enti pubblici e partner industriali.
- Accesso a mercati e filiere selettive. Un numero crescente di committenti e GDO richiede ai fornitori la rendicontazione della CFP dei prodotti come requisito di qualifica o di preferenza nella selezione.
- Coerenza con i framework di rendicontazione. La ISO 14067 è compatibile con il GHG Protocol Product Standard e con i requisiti di rendicontazione CSRD relativi alle emissioni Scope 3, facilitando l’integrazione con i sistemi di reportistica di sostenibilità.
- Presidio del rischio reputazionale. Una CFP calcolata secondo uno standard internazionale e verificata da terze parti protegge l’organizzazione da contestazioni di greenwashing, che rappresentano un rischio crescente in presenza di normative europee sempre più stringenti sulla comunicazione ambientale.



