Cos’è la certificazione
Lo standard si basa sulla metodologia Plan-Do-Check-Act (PDCA) integrata con il ciclo di vita dell’evento: dalla progettazione e pianificazione all’esecuzione, fino alla chiusura e alla rendicontazione post-evento. Non certifica il singolo evento come tale, ma il sistema di gestione che l’organizzazione adotta per pianificarlo e realizzarlo in modo sostenibile.
La norma è strutturata sulla High Level Structure comune alle principali norme ISO sui sistemi di gestione, il che ne facilita l’integrazione con standard già adottati come la ISO 9001 o la ISO 14001.
I requisiti della certificazione
- La prima è la politica di sviluppo sostenibile: l’organizzazione definisce i propri impegni in materia ambientale, economica e sociale, con una visione di lungo periodo verificabile e coerente con il contesto in cui opera.
- La seconda è l’identificazione e il coinvolgimento delle parti interessate: fornitori, sponsor, partner, partecipanti e comunità locali vengono mappati e coinvolti nel processo, con particolare attenzione alle aspettative che riguardano la sostenibilità degli eventi.
- La terza è l’analisi del contesto e dei temi rilevanti: l’organizzazione individua le questioni di sostenibilità significative per il proprio settore e per la propria filiera, anche attraverso strumenti di analisi del rischio e della materialità.
- La quarta riguarda la definizione degli obiettivi e dei KPI: gli impegni si traducono in target misurabili, con indicatori di performance che coprono consumi energetici, produzione di rifiuti, emissioni, impatti sociali e governance della filiera fornitori.
- La quinta è l’implementazione dei controlli operativi: la sostenibilità viene integrata nei processi di pianificazione, acquisto, allestimento, gestione e chiusura di ogni evento, con procedure documentate e responsabilità definite.
- La sesta riguarda il monitoraggio e la rendicontazione: i risultati vengono misurati durante e dopo ogni evento e rendicontati in modo sistematico, producendo evidenze utilizzabili anche nella reportistica ESG aziendale.
- La settima area è quella degli audit interni e del riesame della direzione: il sistema viene verificato internamente con cadenza periodica e sottoposto a riesame da parte del vertice aziendale, per garantire il miglioramento continuo nel tempo.
A chi si rivolge
- Agenzie di event management e organizzatori professionisti di eventi
- Aziende che gestiscono eventi istituzionali, commerciali o di comunicazione propri
- Fornitori di servizi per eventi: catering, allestimenti, gestione tecnica, logistica, hostess e sicurezza
- Location: quartieri fieristici, centri congressi, strutture alberghiere, musei e siti culturali
- Enti pubblici e stazioni appaltanti soggetti all’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per eventi, introdotti con DM n. 459 del 19 ottobre 2022
Dal 17 dicembre 2022, data di entrata in vigore del DM n. 459/22, la certificazione ISO 20121 costituisce criterio premiante nel punteggio di gara per gli affidamenti pubblici di servizi di organizzazione e realizzazione di eventi. Per le organizzazioni che operano in questo perimetro, il possesso della certificazione si traduce in un vantaggio competitivo diretto e misurabile nelle procedure di appalto.
Perchè certificarsi
La certificazione ISO 20121 consente all’organizzazione di dimostrare a clienti, sponsor, partner e committenti pubblici che la gestione degli eventi avviene secondo uno standard verificato da un ente terzo accreditato ACCREDIA. Questo abbassa il rischio reputazionale legato al greenwashing, rafforza la credibilità delle dichiarazioni di sostenibilità e apre l’accesso a bandi, gare e committenze che richiedono prestazioni ambientali e sociali documentate.
Per le aziende che organizzano eventi propri, la certificazione introduce un sistema di gestione che ottimizza l’impiego delle risorse, riduce gli sprechi e fornisce dati concreti sulle performance di sostenibilità, riutilizzabili anche nella rendicontazione ESG.
Cosa cambia in azienda
- Controllo della filiera: la norma richiede di mappare e coinvolgere fornitori, sponsor e partner come parti interessate, rafforzando la governance della supply chain degli eventi.
- Riduzione dei costi: la gestione strutturata di consumi energetici, acqua, rifiuti e materiali si traduce in risparmi operativi misurabili nel tempo.
- Accesso al mercato pubblico: la certificazione costituisce criterio premiante nelle gare della pubblica amministrazione regolate dai CAM eventi (DM n. 459/22).
- Differenziazione competitiva: il certificato rilasciato da un ente accreditato ACCREDIA è il segnale esterno più riconoscibile dell’impegno reale verso la sostenibilità, a differenza delle autodichiarazioni.
- Integrazione con altri sistemi di gestione: la struttura High Level Structure della norma facilita l’integrazione con ISO 9001, ISO 14001 e altri standard già presenti in azienda.
- Coerenza con gli obiettivi ESG: i dati e le evidenze raccolte attraverso il sistema alimentano la rendicontazione di sostenibilità aziendale, incluse le informazioni richieste dagli ESRS.
Il supporto di Effe Diligence
Il percorso parte dall’analisi del contesto organizzativo: tipologia e frequenza degli eventi, struttura della filiera dei fornitori, sistema documentale esistente, obiettivi di sostenibilità già definiti o da costruire. Sulla base di questa analisi, Effe Diligence struttura il Sistema di Gestione secondo i requisiti della norma, definisce la politica di sostenibilità, identifica le parti interessate, costruisce il piano degli obiettivi e imposta i processi di monitoraggio e rendicontazione post-evento.
Il percorso include la formazione del personale coinvolto nella gestione degli eventi e la preparazione documentale completa per l’audit di terza parte presso un ente di certificazione accreditato ACCREDIA.



