Cos’è la certificazione
Il settore balneare italiano attraversa un passaggio chiave nella gestione delle concessioni demaniali. Il recepimento della Direttiva Bolkestein (2006/123/CE) introduce nuovi criteri di affidamento basati su libera concorrenza, qualità dei servizi e sostenibilità ambientale, ridisegnando il perimetro competitivo degli operatori balneari.
In questo scenario, la norma UNI ISO 13009:2018, “Turismo e servizi correlati. Requisiti e raccomandazioni per il funzionamento della spiaggia”, si configura come principale riferimento internazionale per la gestione della spiaggia. La norma stabilisce i requisiti e le raccomandazioni per gli operatori balneari che intendono governare la gestione delle proprie spiagge con un approccio coerente, basato su criteri oggettivi e misurabili.
A chi si rivolge
Lo standard UNI ISO 13009 si rivolge a gestori pubblici e privati di stabilimenti balneari, strutture ricettive con spiaggia in concessione, spiagge libere attrezzate, circoli e associazioni sportive che erogano servizi connessi alla balneazione, su litorali marittimi, aree fluviali, spiagge lacuali e pertinenze dei laghi.
La certificazione rappresenta uno strumento utile anche per amministrazioni locali, agenzie di viaggio e promotori immobiliari interessati a valorizzare, con criteri riconosciuti a livello internazionale, la gestione sostenibile del proprio litorale.
Perchè certificarsi
La norma UNI ISO 13009 può essere richiamata come requisito obbligatorio o premiante all’interno dei bandi per le concessioni demaniali marittime, di aree fluviali, di spiagge lacuali e superfici e pertinenze dei laghi. L’operatore balneare certificato acquisisce così un vantaggio competitivo concreto nell’aggiudicazione delle gare per l’affidamento delle concessioni.
Ottenere la certificazione garantisce agli ospiti e alle amministrazioni concedenti che lo stabilimento rispetta un elevato standard in termini di qualità, sostenibilità e accessibilità, misurato attraverso criteri oggettivi su sei aree: gestione del rischio, della sicurezza e delle emergenze; tutela dell’ambiente; accessibilità; somministrazione di alimenti e bevande; servizi e attenzione al cliente; monitoraggio e valutazione degli standard.
Cosa cambia in azienda
Le imprese balneari che adottano un sistema di gestione certificato secondo lo standard UNI ISO 13009 rafforzano la propria posizione competitiva su tre piani.
Organizzazione: la certificazione supporta una gestione aziendale sostenibile, un basso impatto ambientale delle strutture e un’offerta di servizi coerente su sicurezza, informazione, pulizia, raccolta dei rifiuti e accessibilità.
Immagine: il percorso di certificazione rafforza i processi di comunicazione e promozione della struttura turistica, ponendo la soddisfazione del cliente al centro del modello di gestione.
Concessioni: le imprese balneari con servizi di qualità certificata hanno maggiori opportunità di aggiudicarsi i bandi per l’affidamento delle concessioni demaniali.
Il supporto di Effe Diligence
Effe Diligence si pone come interlocutore diretto nei rapporti con l’organismo di certificazione accreditato ACCREDIA, fornendo la documentazione preliminare necessaria e definendo il calendario degli audit di certificazione, sorveglianza e rinnovo. In caso di non conformità rilevate durante l’audit, Effe Diligence definisce e trasmette le relative azioni correttive, garantendo continuità al percorso di certificazione.
Gap Analysis
Analisi del divario tra l’organizzazione esistente dello stabilimento balneare e i requisiti previsti dallo standard UNI ISO 13009, definendo un piano di azione a livello documentale e organizzativo per raggiungere la certificazione.
Implementazione del sistema
Redazione del set documentale coerente con i requisiti della norma UNI ISO 13009 e supporto dello stabilimento nella definizione delle procedure operative su sicurezza, ambiente, accessibilità e servizio al cliente, fino all’accompagnamento all’audit di certificazione presso l’organismo accreditato ACCREDIA.
Audit interni e mantenimento
Effe Diligence pianifica e conduce gli audit interni periodici, aggiorna la documentazione a supporto degli audit di sorveglianza annuali e presidia la conformità dello stabilimento nel ciclo triennale di rinnovo della certificazione.



