Cos’è la certificazione
La ISO/IEC 42001 è la prima norma internazionale certificabile che definisce i requisiti di un sistema di gestione per l’intelligenza artificiale. Pubblicata da ISO e IEC nel dicembre 2023, è stata recepita in Italia da UNI e CEI ed è oggi disponibile anche nella versione europea EN ISO/IEC 42001. La norma non entra nel merito delle scelte tecnologiche: definisce il modo in cui l’organizzazione governa i sistemi di IA che sviluppa, fornisce o utilizza.
Il sistema di gestione si costruisce sugli elementi consolidati delle norme ISO: analisi del contesto, impegno della direzione, obiettivi misurabili, gestione documentale, audit interni, riesame e miglioramento continuo. A questi si aggiungono i presidi specifici dell’intelligenza artificiale:
- Inventario e classificazione dei sistemi di IA utilizzati o forniti
- Valutazione dei rischi e degli impatti sulle persone e sui gruppi coinvolti
- Governo del ciclo di vita, dai dati di addestramento al monitoraggio in esercizio
- Ruoli, responsabilità e modalità di controllo umano sulle decisioni automatizzate
- Trasparenza e tracciabilità verso clienti, utilizzatori e autoritÃ
- Gestione dei fornitori e delle soluzioni di terze parti
La certificazione è rilasciata da un organismo terzo. In Italia lo schema di accreditamento è operativo: ACCREDIA accredita gli organismi a fronte della UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1, integrata dalla UNI CEI ISO/IEC 42006:2025, secondo le disposizioni della circolare tecnica DC 08/2026 del 19 febbraio 2026.
A chi si rivolge
Perché certificarsi
L’adozione dell’intelligenza artificiale è passata dalla fase sperimentale a quella operativa e porta con sé una domanda nuova di governo: quali sistemi sono in uso, con quali dati, con quali margini di errore e sotto la responsabilità di chi. La ISO/IEC 42001 offre la risposta strutturata a questa domanda.
Il contesto regolatorio rende la questione ineludibile. Il Regolamento (UE) 2024/1689, noto come AI Act, è entrato in vigore il 1° agosto 2024 e si applica per fasi successive. Il Regolamento (UE) 2026/1744 dell’8 luglio 2026, in vigore dal 27 luglio 2026, ne ha ridefinito il calendario, fissando al 2 dicembre 2027 l’applicazione degli obblighi per i sistemi ad alto rischio elencati nell’allegato III e al 2 agosto 2028 quella per i sistemi integrati come componenti di sicurezza in prodotti già regolamentati.
Le organizzazioni dispongono quindi di una finestra di tempo definita per costruire la propria governance dell’IA. La certificazione non sostituisce la conformità al regolamento e non attribuisce la presunzione di conformità riconosciuta alle norme armonizzate, ma predispone gli elementi su cui gli adempimenti si innestano: inventario dei sistemi, valutazione dei rischi, documentazione tecnica, tracciabilità delle decisioni e competenze delle persone coinvolte.
Sul piano di mercato, la certificazione risponde a una richiesta che arriva già oggi dai capitolati di gara, dalle procedure di qualifica fornitori delle grandi imprese e dalle due diligence degli investitori. Attesta a un soggetto terzo che l’organizzazione utilizza l’intelligenza artificiale in modo governato, e trasforma un tema percepito come rischioso in un elemento di affidabilità .
Cosa cambia in azienda
Adottare un sistema di gestione conforme alla ISO/IEC 42001 produce effetti concreti sull’organizzazione del lavoro.
Il primo passaggio è la ricognizione: nella maggior parte delle aziende gli strumenti di intelligenza artificiale entrano dal basso, adottati dalle singole funzioni senza una regia unitaria. La norma impone di censirli, di classificarli per criticità e di stabilire chi ne risponde.
Sul piano dei processi, la valutazione degli impatti porta a definire dove la decisione resta in capo alla persona, quali verifiche vengono svolte sugli esiti dei sistemi e come si documentano gli scostamenti. Le procedure di acquisto si arricchiscono di requisiti verso i fornitori di soluzioni digitali.
Sul piano delle competenze, il sistema di gestione richiede che le persone coinvolte sappiano riconoscere i limiti degli strumenti che utilizzano. La formazione diventa parte del presidio, non un’attività accessoria.
Sul piano competitivo, l’organizzazione dispone di evidenze documentate da presentare a clienti, enti pubblici e partner commerciali, oltre che di una base coerente con i sistemi di gestione per la qualità e per la sicurezza delle informazioni eventualmente già adottati.
Il supporto di Effe Diligence
Effe Diligence affianca le organizzazioni nel percorso completo di certificazione ISO/IEC 42001, dalla mappatura iniziale dei sistemi di intelligenza artificiale in uso fino all’audit di terza parte presso un organismo accreditato.
Il percorso parte dal censimento dei sistemi e dalla loro classificazione per livello di rischio, incrociando la fotografia con gli obblighi che il quadro europeo pone in capo all’organizzazione in funzione del ruolo assunto. Su questa base Effe Diligence definisce la politica aziendale sull’intelligenza artificiale, gli obiettivi misurabili e la struttura delle responsabilità .
Il supporto prosegue con la costruzione della documentazione del sistema di gestione, la definizione dei controlli sul ciclo di vita e sui fornitori, la formazione delle funzioni coinvolte e la gestione del riesame della direzione. L’impostazione è integrata con i sistemi di gestione già presenti in azienda, per evitare duplicazioni di procedure e di adempimenti.



