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07

Giugno, 2021

Giornata mondiale della sicurezza alimentare

Si stima che nel mondo le malattie trasmissibili con gli Alimenti (MTA) colpiscono circa 600 milioni di persone ogni anno (circa 1 su 10) e possono rappresentare un grave rischio per la salute, in particolar modo quella di bambini e consumatori appartenenti a fasce socialmente svantaggiate.

Le MTA sono generalmente di natura infettiva o tossica e sono causate da batteri, virus, parassiti o prodotti chimici che vengono ingeriti tramite alimenti o acque contaminate.

Per accendere i riflettori su un tema così importante, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha instituito la “Giornata mondiale della sicurezza degli alimenti” che si celebra il 07 giugno di ogni anno dal 2019.

Lo scopo è promuovere la corretta informazione dei cittadini migliorando la consapevolezza di come l’elevato livello di sicurezza alimentare riguarda tutti e che oggi è cruciale per la salute globale ma anche per far fronte ai cambiamenti climatici e dare vita a sistemi alimentari sostenibili a livello mondiale.

Le malattie di origine alimentare vanno ad incidere sullo sviluppo socio economico dei paesi più svantaggiati, mettendo alla prova i sistemi di salute pubblica e compromettendo le economie nazionali il turismo e il commercio. A livello mondiale, il valore degli scambi alimentari raggiunge 1600 miliardi di dollari circa il 10% del commercio annuale mondiale. Da stime recenti, gli alimenti impropri al consumo rappresentano per le economie a reddito basso o intermedio circa 95 miliardi di dollari in perdita di produttività ogni anno.

Un cibo sicuro è fondamentale non solo per migliorare la salute e la sicurezza alimentare, ma anche per i mezzi di sussistenza, lo sviluppo economico, il commercio e la reputazione internazionale di ogni paese.

All’interno della filiera produttiva, dal produttore al consumatore è necessario attuare procedure volte a limitare il rischio di contaminazioni fisiche o chimiche che potrebbero andare a compromettere la salubrità dell’alimento.

Ci impegniamo da sempre in questo campo mettendo a disposizione delle aziende clienti le competenze dei nostri consulenti. Partendo dall’applicazione del sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) formiamo le aziende nell’applicazione dei cosiddetti prerequisiti tra cui le buone prassi di fabbricazione (GMP – Good Manufacturing Practice) e le corrette prassi igieniche (GHP – Good Hygiene Practice).

Di fondamentale importanza è anche il supporto fornito per la compilazione ed il mantenimento di tutte le schede tecniche, affiancato all’organizzazione e alla gestione di un adeguato sistema di monitoraggio relativo al controllo degli animali infestanti, dei campionamenti delle superfici, delle matrici alimentari e delle acque utilizzate.

Lo scopo finale è quello di garantire un prodotto sicuro per il consumatore finale e, allo stesso tempo, affiancare le aziende clienti nel rispetto delle normative vigenti.

 

    “…All’interno della filiera produttiva, dal produttore al consumatore è necessario attuare procedure volte a limitare il rischio di contaminazioni fisiche o chimiche che potrebbero andare a compromettere la salubrità dell’alimento“.